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Aspettando Mal di libri…

In attesa dell’apertura ufficiale di Mal di libri prevista per domani alle ore 12.00, il nostro “inviato speciale”, Luca Celea Gabriele, è andato in giro per la città con la redazione di PUB – Lettori alla spina a caccia di lettori forti e di ossessioni/confessioni letterarie.

QUI tutti i video girati.

Durante il corso della manifestazione,  i ragazzi si aggireranno inoltre tra i locali e il pubblico per raccogliere nuove “matte” testimonianze. L’appuntamento è fissato per domenica alle 20.30 all’Hula Hoop Club per la proiezione di tutto il materiale raccolto. Restate sobri!

Buoni sogni.

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PUB: can’t take my mind off of books

Capita tra i banchi cigolanti dell’Università, tra le macchinette che offrono cibo spazzatura come rimedio chimico a giornate infarcite di burocrazia. Capita tra lezioni sovrapposte e corse al cardiopalma tra scale e corrimano per riuscire a raccattare qualche concetto qui e qualche indicazione lì. Capita sui fili d’erba di un prato che è l’unica forma di vita a non appassire tra pareti solo esternamente salde. Capita in un corso, quello di Economia e Gestione delle imprese editoriali, attorno al quale si ritrova un gruppuscolo di poco più che ventenni intenzionati a parlare, fare, vivere di libri.

Alleluia, qualcuno ha capito che per far rivivere un luogo che tutto contribuisce a logorare, tra infausti presagi degli analisti del mercato del lavoro e tagli lineari ai ministeri, crisi di ogni genere, economiche, culturali, valoriali, psicologiche, fisiche, la chiave di volta è dare parola e possibilità di azione ai giovani!

Giovani, entità metafisica prima ancora che anagrafica, brodo primordiale e post-moderno in cui rientra tutto, parola ombrellone e satellite, in cui possono convivere un tredicenne alle prese con la scelta dell’istituto superiore da intraprendere e un vitale cinquantenne che ambisce a ottenere la pensione prima del sopraggiungere della morte. Per una volta i giovani sono davvero giovani, pienamente giovani e giovani fino in fondo.

Sono quelli che ai libri si sono consacrati, in momenti diversi, per circostanze peculiari, e che hanno deciso di invischiarsi in un legame dove l’infedeltà è richiesta come elemento costitutivo. Aprono un libro e all’esergo sono già proiettati al principio di una scia lunga millenni e chilometri, sono giovani che leggono in ogni condizione, lean back, lean forward, in mobilità, in malattia, nella buona e nella cattiva sorte, nel sonno, nella veglia per lo più, su nevi antartiche e su deserti sahariani, nella solitudine più tetra e in consessi frequentati da migliaia di persone, che pensano di leggere financo durante l’amore fisico, perché anche quello è momento libresco, anche quello è un momento di carta e inchiostro, di rapimenti e suggestioni multiple.

Vivono con i libri, pensano a un luogo virtuale dove far convergere la buona volontà e la passione di chi, prima per dovere didattico poi per vocazione, vuol recensire testi di qualsiasi natura, dal saggio sulla radice di guaranà più antica del mondo al romanzo distopico dell’autore lappone che racconta una terra fatta interamente di tetrapak.

Recensioni, l’origine del male e del bene di Pub, la Pangea e la panacea, la genesi, cui si aggiungono e avvicinano per nascita spontanea e ponderata gli altri continenti degli ubriachi bibliofili, le news, gli approfondimenti, il magazine.

Alle periferie della musica in quel giovanilese cui questi giovani guardano con un sospetto malcelato, c’è chi direbbe “tanta roba”. E a ragione. Perché di tanta roba si tratta. Di centinaia di recensioni che arrivano dai corsisti di quella prof che ha messo una croce su Croce e lascia fare, vigilando e indirizzando, assieme agli inventori e avventori di Pub che si ritrovano a lavorare fianco a fianco, gomito a gomito, da una porta all’altra del web.

Così arrivano le prime partecipazioni alle fiere dell’editoria, di quell’editoria da prima linea, la fanteria dei libri che continuano a crescere nella biblioteca di Pub e nell’archivio digitale, meno visibili ma ugualmente concreti. Perché anche i bit e i pixel hanno un ruolo determinante nella storia di questi sodali degli incunaboli. Il sapere è libero, la società liquida ma i libri non si fanno rinchiudere in nessuna definizione. Viaggiano da un angolo all’altro del mondo e sui supporti più diversi e quegli ubriachi contagiati dal sacro morbo gioiscono nel poter leggere un romanzo, una graphic novel, un giornale, un fumetto sui loro smartphone, sui tablet e soprattutto sugli ebook reader.

Vessillo di una battaglia ingaggiata contro la tendenza generale della nazione dove i lettori latitano e si disperdono, l’ebook diventa il grimaldello per ribadire un’identità di lettori cosciente e forte, più che onnivora versatile, più che bulimica saggia.

E così, accanto a un tomo della Divina Commedia fregiato con le illustrazione di Gustave Dorè che da solo occupa un intero scaffale della Billy acquistata all’Ikea più vicina in un interminabile e piovoso sabato pomeriggio, convive un Kindle o un Nook o un Leggo, spessi quanto un manuale d’istruzione di quella libreria svedese ma con una capienza di migliaia di libri.

Libri che potrebbero e dovrebbero essere più facili da comprare e leggere, che non dovrebbero essere incatenati a un produttore materiale, vincolati a un solo dispositivo di lettura. E qui inizia una nuova battaglia per quei lettori alla spina, che tra la diffidenza nei confronti dei provvedimenti governativi e le mire speculatorie degli imprenditori mondiali del libro, continuano a credere che leggere sia un diritto, da pagare sì ma prima ancora da garantire, a chi lo cerca e a chi lo procura.

E quel gruppo di giovani arriva fino a Mal di Libri, quando si avvia a iniziare un nuovo anno di impegni e progetti, puntando alle scuole e ad altre fiere. Perché se c’è un appuntamento con i libri Pub c’è sempre. Arriverà in anticipo e lo troverete ad aspettare sotto una pensilina o su una scalinata a leggere qualcosa, in attesa che si inizi a parlarne ancora, a cronicizzare ulteriormente quel male così fecondo che ci lega a chi ha inventato ogni cosa, i libri.

– la redazione di PUB Lettori alla spina

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Pub Lettori alla spina ha il Mal di Libri!

Continua la nostra carrellata di partner: Pub Lettori alla spina (qui uno dei loro video per Librinnovando) affronta un tema a noi molto caro, le presentazioni-suicidio che paiono una messa suggerendo una ricetta per sconfiggere la noia indicando il web come possibile soluzione. Potevamo non averli come compari nel nostro baccanale libresco?

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