Archivi tag: christian raimo

Malinconia di libri

Ieri sera da Chiccen un’accolita di appassionati, me compresa, pendeva dalle labbra del saggio Vincenzo Sparagna. Tra le tante cose belle, a un tratto ha detto che è stupido dividere vecchi e giovani, perché il tempo è molto più ristretto di quanto crediamo: “il passato è un’ora fa e il futuro è fra un’ora.”
Istintivamente ho pensato: “e tra un’ora devo andare a vedere Christian Raimo e Marcello e il mio amico Tommaso allo spazio S.I.P.”. La cosa mi ha fatto sorridere, e mi ha dato la misura di quanto i due giorni di Mal di Libri siano un sovvertimento alla vita di tutti i giorni, una piccola ma grande rivoluzione.

La folla che ascolta Celestini

Se l’anno scorso abbiamo sfidato il tempo, quest’anno abbiamo sfidato lo spazio decidendo di invadere con i libri un quartiere intero. L’esperimento è riuscito: ho visto facce interessate e ne ho viste tante, e ho imparato molte cose: dal suono della kora africana alle scritture dei ragazzi, passando per le facce dei blogger o dei giornalisti di Pubblico, fino al reading di Sforbiciate che mi ha appassionata nonostante i possenti postumi al punto di farmi chiedere l’autografo all’autore (parentesi/1: con Sparagna invece mi sono fatta vincere dalla timidezza anche se mi ero portata in giro la mia enciclopedia su Frigidaire peggiorando la mia gobba.)
(parentesi/2: non dite che non vi piace il calcio e fidatevi di una buzzatianaSforbiciate non è solo calcio. Anche se pure il calcio da solo non è male. A proposito: forza Roma.)

Molte cose non riesco a dirle, perché è vero che Mal di Libri mi prende alla gola e al cuore. Una cosa certa è che la nostra festa è servita a collegare le persone, farle conoscere e chiedere a tutti quali storie hanno in testa: i ragazzi di Pub hanno fatto un sacco di interviste bellissime, e in una c’è anche Chiara che è stata l’eminenza grigia dietro a tutto, e scherzando dice che i libri consolano anche quando sono crudeli, e io penso sia una cosa vera.

Tutta questa tirata un po’ emotiva per ringraziare tutti quelli che ci sono stati: gli ospiti, i partner, le persone dietro le quinte e quelle davanti e attorno; e anche tutti quelli lontani che ci hanno contattato per dirci che avrebbero voluto esserci. Nel prossimo futuro riempiremo questo blog delle foto e dei video fatti in questi due giorni: chiunque ne avesse può inviarli a maldilibri[at]gmail.com.

Mal di Libri è stata una bellissima festa quest’anno, e tornerà presto, con chissà quale forma e quali nuove storie: la prima ad essere curiosa sono io.

Annunci
Contrassegnato da tag , , , , , ,

Pubblico ha il mal di libri

Tra i partner di Mal di Libri di quest’anno c’è «Pubblico», il nuovo giornale di Luca Telese che sta dalla parte degli ultimi come dei primi. Arriverà in edicola a brevissimo, il 18 settembre: fino ad allora potete visitare il sito, il twitter e il facebook. In particolare ci piace condividere il decalogo che Christian Raimo, chiamato a coordinare l’inserto culturale «Orwell», ha pubblicato sul sito del giornale. Un decalogo che solleva i problemi del giornalismo — e del giornalismo culturale — oggi, negli aspetti più pratici ma niente affatto spiccioli: in particolare la questione spinosa della collaborazione spesso saltuaria e sottopagata con giornali che pretendono esclusività senza offrire un contratto. Una sorta di obbligo morale a cui molti giornalisti si piegano in nome della passione per la scrittura che è stato, lo scorso anno, problema dibattuto a Mal di Libri grazie alla presenza della Rete Redattori Precari.
Per saperne di più su Orwell segnaliamo anche l’intervista a Christian Raimo su Affaritaliani, che assicura: i pezzi su Orwell saranno pagati, e sarà garantita l’indipendenza dei collaboratori.

Contrassegnato da tag , , , , ,
Annunci